Ladrillos (o sea, mattoncini da costruzione) – Capítulo II

Allora, secondo capitolo della serie nella quale cerco di descrivere come lo spagnolo si comporti (direi più dell’italiano) come una costruzione di mattoncini dai contorni ben saldi e definiti che possono essere – a seconda delle necessità – sostantivi, aggettivi, verbi o intere frasi senza che ciò modifichi il modo in cui questi mattoncini si legano tra di loro.

Nel post precedente avevo riportato il modo in cui, una volta conosciuta la costruzione di un aggettivo con relativa preposizione (seguro de, contento con, miedo a) a questi due mattoncini può far seguito un terzo senza che la natura di sostantivo o di intera frase cambi i due precedenti… miedo a tu perro, “paura del tuo cane”… come miedo a que te marches… “paura che te ne vada”… con miedo a che rimane sempre lo stesso, laddove in italiano si passa da “del” a “che”…

Un secondo  esempio si ha con le preposizioni hacia (verso) e contra (contro) e i pronomi complemento (mí, ti, él/ella etc.). Se in italiano si passa da “verso la campagna” a “verso di me”, aggiungendo “di”, in spagnolo si avrà tanto hacia el campo come hacia mí, senza aggiungere “di”, quindi unendo direttamente sia el campo che alla preposizione, indipendentemente dal fatto che il secondo sia una pronome complemento. Allo stesso modo si avrà “contro le avversità” ma “contro di te” in italiano mentre contra las adversidades come contra ti in spagnolo.

Alla prossima

Giovanni

Ladrillos (o sea, mattoncini da costruzione)

Il post di oggi non ero molto sicuro di volerlo inserire, un po’ perché non granché, un po’ perché non ci sono veri e propri trucchi e regolette ma solo un suggerimento generico. In pratica, semplificando al massimo, possiamo dire che quando si ha a che fare con espressioni (forme verbali esplicite, verbo essere più aggettivo/sostantivo o addirittura anche solo aggettivo/sostantivo) che sono normalmente seguite da una preposizione, ad es.

estar seguro de (“essere sicuro di”)

apostar a (“scommettere su”)

contentarse con (“accontentarsi di”)

al contrario dell’italiano per lo spagnolo non fa differenza, ai fini dell’utilizzo o meno della preposizione, se queste espressioni introducono solo un sostantivo o un’intera preposizione verbale. Quindi sarà

estar seguro de nuestra victoria così come estar seguro de que vamos a ganar

“essere sicuro della nostra vittoria” ma “essere sicuro [] che vinceremo”

aposté a tu derrota così come aposté a que te derrotarían

“scommisi sulla tua sconfitta” ma “scommisi [] che avresti perso”

me contento con su llegada così come me contento con que haya llegado

“mi accontento del suo arrivo” ma “mi accontento [] che sia arrivata”

Come detto il modo più semplice che uso per ricordare questa differenza è tener presente che in queste situazioni lo spagnolo tende a comportarsi come l’unione di una serie di mattoncini in cui questi ultimi sono intercambiabili e il cambio non modifica il modo in cui sono uniti.

Alla prossima

Giovanni

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