Carta, papel, tarjeta (o sea una palabra mil traducciones)

In spagnolo esistono fondamentalmente tre modi di tradurre la parola carta e con un po’ di fantasia si possono associare alla minore o maggiore consistenza materiale che questa carta ha.

La carta si usa meno frequentemente delle altre traduzioni e spesso si trova in espressioni che si riferiscono più al contenuto che all’oggetto in sé, con qualcosa che ruota attorno all’idea di lista, elenco, elencazione, dichiarazione etc. come Carta Costitucional o Carta de los derechos o carta de vinos. Anche perché nove volte su dieci una carta è una lettera (antes se escribían muchas más cartas, prima si scrivevano molte più carte).

El papel è probabilmente la traduzione più usata, sono i fogli su cui si scrive (foglio di carta è hoja de papel), i documenti (los papeles), le scartoffie, la carta da forno (papel de horno), la carta fotografica, la carta stagnola (papel de plata), la carta copiativa (papel cebolla) e così via.

La tarjeta è più semplicemente una targhetta come nella carta di credito (tarjeta de crédito), nella carta telefonica (tarjeta telefónica) che non si usa più, la carta d’identità (tarjeta de identidad) e così via.

Infine, fuori dal coro, le carte geografiche o stradali sono sempre mapas.

Alla prossima

Giovanni

 

Curiosidades – Capítulo III (diana, orden, maraña…)

Altre curiosità dalla lingua spagnola in ordine sparso…

un bersaglio e un centro del bersaglio oltre che blanco (bianco) sono detti anche diana , cosicché dar en la diana (o hacer diana) vuol dire centrare il bersaglio, fare centro… Diana, oltre che nome proprio femminile, è anche la dea romana (Artemide per i greci) della caccia, della selva e del tiro con l’arco…

orden è una parola che in spagnolo, come in italiano, si riferisce sia a qualcosa legato alla prescrizione, ordinanza, imposizione etc. sia a qualcosa legato all’allineamento, ordinamento e organizzazione di una serie di cose… sola che nel primo caso è femminile (le dieron esa orden y no pudo rechazarla, le diedero un ordine e non poté rifiutarlo), mentre nel secondo è maschile (tuvo que disponer los bolsos en el escaparate en el orden definido, dovette disporre le borse in vetrine nell’ordine definito)…

un groviglio di cose che si ingarbugliano è una maraña, come se un groviglio di cose fosse una ragna(araña)tela…

 

nel frattempo siguen cayendo chuzos de punta… (continua a piovere a catinelle)

 

giovanni

Curiosidades – Capítulo II (paraguas, demás, fijarse…)

Allora qualche suggerimento e riflessione semplice semplice…

Usiamo l’ombrello per proteggerci dalla pioggia, cioè per fermare (parar) l’acqua (aguas al plurale) che viene giù… quindi un ombrello è un paraguas

Quando ci riferiamo all’altro, agli altri, a tutto il resto rispetto a ciò di cui si sta parlando (es. a casa qualche problema, per il resto tutto bene oppure con fratelli, cugini e il resto della famiglia), si tira in ballo la parte che è di più (de más) in confronto a ciò che citiamo esplicitamente… da qui che l’altro è lo demás, gli altri los demás, per il resto diventerà por lo demás e così via…

Se si presta molta attenzione a qualcosa o si chiede a qualcuno di fare o dare molta attenzione forse si finirà per fermarsi e concentrarsi su questa cosa, quasi ci si fissasse (fijarse) in (en) ciò che richiede la nostra attenzione… ecco che prestare attenzione a qualcosa diventa fijarse en qualcosa… prestava attenzione a tutto quello che gli succedeva intorno si può rendere se fijaba en todo lo que pasara a su alrededor… e espressioni come guarda!, guarda un pò! eccome! nella lingua colloquiale diventano semplicemente fíjate!

Alla prossima

Giovanni

 

 

 

Cometa 

Nelle giornate delle stelle cadenti possiamo ricordarci che la cometa spagnola (femminile)  corrisponde all’aquilone italiano (maschile) così come el cometa spagnolo (maschile) corrisponde alla stella cometa italiana (femminile) .

Buone vacanze 

Giovanni 

Cianfrusaglie…

L’estate è anche o forse soprattutto il tempo della leggerezza, della futilità e dell’abbondanza e poche cose rispecchiano tale idea come le cianfrusaglie di cui ci si circonda. Dal momento che né lo spagnolo né l’immagine che spesso – non sempre a ragione – si ha della Spagna possono definirsi esattamente come una manifestazione di minimalismo ed essenzialità non sorprende che ci si imbatta in una pletora di parole che in un modo o nell’altro si riferiscono a qualcosa o ad un insieme di cose a volte senza nome, a volte non più funzionanti, a volte incomplete…

Le cianfrusaglie intese come cose piccole e per lo più inutili sono los chismes, los cachivaches, los trastos, usati ovviamente al plurale

Ya es hora de que tires todos estos chismes / cachivaches / trastos a la basura

E’ ora di buttare tutte queste cianfrusaglie

mentre al singolare il significato è più neutrale è indica un aggeggio, un arnese, un coso…

En la oficina tengo un cachivache que nos vendrá utilísimo para este trabajo

In ufficio ho un aggeggio che ci sarà utilissimo per questo lavoro

Attenzione, però, che los trastos sono anche semplicemente gli attrezzi, gli strumenti necessari per qualcosa…

 

Una cianfrusaglia che è in verità semplicemente una sciocchezza, una piccolezza da regalare è una chuchería

Cuando estoy de viaje siempre compro unas chucerías para mis amigos

Quando viaggio compre sempre qualcosa (…) per i miei amici

 

Se invece le cianfrusaglie sono in verità oggetti vecchi o che non funzionano più o che sono ingombranti ovvero dei catorci, allora abbiamo a che fare con una chatarra o un cacharro, ovvero una paccottaglia, un rottame… che suonano più o meno come l’italiano catorcio

Parece mentira que todavía ande con ese cacharro

Sembra incredibile che vada ancora in giro con quel rottame

 

E se non bastasse ci sono anche la metralla (ferrovecchio, spiccioli…) o las menudencias (spiccioli, monetine…) ma forse meno nella lingua parlata

Buenas vacaciones

Giovanni

Rebasar (oltrepassare i limiti)

Rebasar, purtroppo, per quanto simile all’italiano non si traduce affatto con ribassare, che propriamente è rebajar: la rebaja è infatti lo sconto (ribassare il prezzo) e las rebajas sono i saldi, cioé gli sconti per antonomasia.

Rebasar, invece, vuo dire superare e più in particolare superare o oltrepassare un limite, andare al di sopra di un livello o scavalcare un’asticella, come quando el río ha rebasado su nivel ususal (il fiume ha superato il suo livello abituale) o esto rebasa toda mi paciencia (questo oltrepassa la mia pazienza).

Ma – suggerimento – superare un livello o un limite non vuol dire in qualche modo vederlo più in basso come se l’avessimo ribassato?

Ciao

Giovanni

 

 

 

Tobillo, descansillo, bolsillo…

Seconda puntata riguardante quella piccola parte di falsos amigos rappresentata da parole che sono completamente spagnole ma che a dispetto della terminazione in -illo/a non sono diminutivi/vezzeggiativi di altre ma hanno in realtà un diverso significato.

Allora, un tobillo non è un piccolo pezzo di tufo (la toba) ma semplicemente una caviglia…

E in maniera simile se sentiamo parlare di un descansillo non sarà un piccolo riposo (descanso) ma al pianerottolo tra rampe di scale (ma non serve a fare una breve pausa tra una rampa e l’altra?)

Infine, se mettiamo una cosa nel bolsillo normalmente non stiamo parlando di una piccola borsetta, oggetto che in spagnolo si merita un sostantivo base (bolso), ma di una (piccola?) tasca.

Altri? Alla prossima

Giovanni

Patilla, barbilla, pesadilla…

Dopo un po’ di assenza ho deciso di riprendere ad aggiornare il blog con un articolo dedicato a dei falsos amigos leggermente particolari.

Normalmente i falsos amigos sono parole spagnole o italiane che nonostante siano molto molto simili ad una parola dell’altra lingua hanno significato diverso; qui invece voglio parlare di parole completamente spagnole che nonostante terminino in -illo/a e quindi appaiano diminutivi/vezzeggiativi di altre hanno in realtà significato diverso… ma è ancora possibile riesumare un qualche tipo di richiamo per usarle correttamente?

Se parliamo di una barbilla non ci stiamo riferendo ad una piccola barba ma semplicemente al mento di una persona… ma qual’è l’unica parte coperta da una piccola barba?

Così se la notte abbiamo una pesadilla la mattina seguente racconteremo di un incubo, una preoccupazione… e tuttavia un incubo è in fondo una piccola cosa pesante (pesada).

Ultimo esempio che mi viene in mente riguarda gli uomini che si lasciano crescere e rifinire las patillas (che saranno mai tra i capelli e la barba?) che non sono delle piccole zampe ma solo delle basette… o no?

Por cierto, buen Día de la Madre..

Ciao

Giovanni

 

Curiosidades – Capítulo I (familia)

Questo post potrebbe essere il primo di une serie di articoletti brevi (o brevissimi) e leggeri dove riportare curiosità sullo spagnolo… e che magari come curiosità possono rendere più facile ricordarsi quello di cui si parla.

◊   La esposa è, va da sé, la sposa… allora come sorprendersi se las esposas non sono solo le spose ma anche le manette? 🙂

◊   Amonestación significa ammonimento o ammonizione, anche sportiva… perché allora non chiamare le pubblicazioni (di nozze) las amonestaciones? 🙂

◊   Se i figli sono tutti uguali non è vero per i nipoti, poiché possono essere nipoti dei nonni, chiamandosi nieto e nieta, o nipoti di zii, sobrino e sobrina.

Chiaro no?

Giovanni

Da EZZA hasta URA (o sea, da una lettera hasta una letra)

Esiste tutta una serie di parole spagnole nelle quali al suffisso -ezza italiano corrisponde quello -ura spagnolo.

Abbiamo ad esempio ampiezza che diventa anchura e altezza che diventa altura (alteza si usa nel senso di altezza reale…) così come i loro contrari strettezza che si può tradurre angostura (poco usato in verità) e bassezza che diventa bajura. Anche lunghezza assumerà questo suffisso diventando largura (tra l’altro è un falso amico richiamando l’italiano largo…), fattezze diventerà hechuras, tenerezza sarà ternura e così via…

Come si può notare, tra l’altro, molte di queste corrispondenze riguardano sostantivi legati alla misurazione

Il mobile è alto circa due metri sarà El mueble mide unos dos metros de altura (che deriva da Il mobile misura circa due metri di altezza)

oppure

Quel fiume sarà ampio almeno una decina di metri diventerà Ese río debe de ser por lo menos una decina de metros de anchura (che deriva da Quel fiume sará almeno una decina di metri di ampiezza)

mentre le traduzioni più simili all’italiano (alteza per altezza e bajeza per bassezza) si rifanno ad altri mondi, anche figurati (la bassezza di spirito, ad esempio).

Giovanni

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