Nada (niente, ovvero tutto)

Continuando con il filo rosso sui falsos amigos che non sia per quanto possibile un elenco di parole o espressioni, oggi riporto qui due righe sul pronome nada (“niente”) che in alcune espressioni è presente  con il suo esatto opposto “tutto” come significato, quindi non è un falso amigo ma si comporta come tale. L’espressione antes que nada si userà ad es. per dire prima di tutto, innanzitutto, anche se letteralmente più o meno sarebbe “prima di niente”, o almeno credo, e simile significato ha primero que nada che potrebbe tradursi “prima cosa che niente “… anche más que nada a dispetto del senso letterale “più di niente” vuol dire in verità l’esatto opposto, ovvero più di tutto il resto, più del resto, in italiano sarebbe “più che altro”…

Qui non c’è un vero e proprio suggerimento o trucco da poter dare ma solo al massimo ricordare che anche in italiano avviene qualcosa di simile in alcune espressioni, diffuse più che altro a livello locale, come “Serve niente?” in verità indicando qualcosa…

Ciao

Giovanni

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¿Lo leeréis este post? (o sea, pronomi e complementi)

Questa sera metto qui solo poche righe su uno dei miei argomenti preferiti nella grammatica spagnola, ovvero l’utilizzo dei pronomi complemento (diretto e indiretto). I pronomi oltre che sostituire integralmente il complemento (es. “Gli ho parlato ieri”, sottinteso a lui, a una persona citata in precedenza) possono anche affiancarsi a questo.

In spagnolo, quando un pronome che ha il ruolo di complemento oggetto o di termine si aggiunge al complemento (e non si sostituisce), valgono due regole che riporto qui di seguito

  • divieto dell’uso cataforico (cioè in anticipo) del pronome complemento oggetto

cioé ¿Lo quieres este libro? non dovrebbe essere usato, ma solo ¿Este libro, lo quieres? (“Questo libro, lo vuoi?)

  • obbligo dell’uso anaforico (cioé in ripresa) del pronome complemento di termine

cioé A tu padre hablo mañana non si dovrebbe utilizzare ma solo A tu padre le hablo mañana (“A tuo padre gli parlerò domani) 

Un piccolo suggerimento in caso di dubbio è che i termini delle due regole sono totalmente complementari (!!!), ovvero divieto nel primo, obbligo nel secondo, dell’uso anticipato nel primo, in ripresa nel secondo, per il complemento oggetto nel primo, di termine nel secondo.

Tra l’altro la prima regola non vale in alcune versioni dello spagnolo latino-americano, dove si può anticipare il complemento oggetto con il relativo pronome; mentre la seconda regola fa sì che alla fine il pronome complemento di termine si usi anche per anticipare prima del verbo il complemento di termine, cioé Hablaré a tu padre mañana è corretto, ma si sentirà dire sempre Le hablaré a tu padre mañana.

Hasta pronto

Giovanni

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