Cometa 

Nelle giornate delle stelle cadenti possiamo ricordarci che la cometa spagnola (femminile)  corrisponde all’aquilone italiano (maschile) così come el cometa spagnolo (maschile) corrisponde alla stella cometa italiana (femminile) .

Buone vacanze 

Giovanni 

Cianfrusaglie…

L’estate è anche o forse soprattutto il tempo della leggerezza, della futilità e dell’abbondanza e poche cose rispecchiano tale idea come le cianfrusaglie di cui ci si circonda. Dal momento che né lo spagnolo né l’immagine che spesso – non sempre a ragione – si ha della Spagna possono definirsi esattamente come una manifestazione di minimalismo ed essenzialità non sorprende che ci si imbatta in una pletora di parole che in un modo o nell’altro si riferiscono a qualcosa o ad un insieme di cose a volte senza nome, a volte non più funzionanti, a volte incomplete…

Le cianfrusaglie intese come cose piccole e per lo più inutili sono los chismes, los cachivaches, los trastos, usati ovviamente al plurale

Ya es hora de que tires todos estos chismes / cachivaches / trastos a la basura

E’ ora di buttare tutte queste cianfrusaglie

mentre al singolare il significato è più neutrale è indica un aggeggio, un arnese, un coso…

En la oficina tengo un cachivache que nos vendrá utilísimo para este trabajo

In ufficio ho un aggeggio che ci sarà utilissimo per questo lavoro

Attenzione, però, che los trastos sono anche semplicemente gli attrezzi, gli strumenti necessari per qualcosa…

 

Una cianfrusaglia che è in verità semplicemente una sciocchezza, una piccolezza da regalare è una chuchería

Cuando estoy de viaje siempre compro unas chucerías para mis amigos

Quando viaggio compre sempre qualcosa (…) per i miei amici

 

Se invece le cianfrusaglie sono in verità oggetti vecchi o che non funzionano più o che sono ingombranti ovvero dei catorci, allora abbiamo a che fare con una chatarra o un cacharro, ovvero una paccottaglia, un rottame… che suonano più o meno come l’italiano catorcio

Parece mentira que todavía ande con ese cacharro

Sembra incredibile che vada ancora in giro con quel rottame

 

E se non bastasse ci sono anche la metralla (ferrovecchio, spiccioli…) o las menudencias (spiccioli, monetine…) ma forse meno nella lingua parlata

Buenas vacaciones

Giovanni

Rebasar (oltrepassare i limiti)

Rebasar, purtroppo, per quanto simile all’italiano non si traduce affatto con ribassare, che propriamente è rebajar: la rebaja è infatti lo sconto (ribassare il prezzo) e las rebajas sono i saldi, cioé gli sconti per antonomasia.

Rebasar, invece, vuo dire superare e più in particolare superare o oltrepassare un limite, andare al di sopra di un livello o scavalcare un’asticella, come quando el río ha rebasado su nivel ususal (il fiume ha superato il suo livello abituale) o esto rebasa toda mi paciencia (questo oltrepassa la mia pazienza).

Ma – suggerimento – superare un livello o un limite non vuol dire in qualche modo vederlo più in basso come se l’avessimo ribassato?

Ciao

Giovanni

 

 

 

Tobillo, descansillo, bolsillo…

Seconda puntata riguardante quella piccola parte di falsos amigos rappresentata da parole che sono completamente spagnole ma che a dispetto della terminazione in -illo/a non sono diminutivi/vezzeggiativi di altre ma hanno in realtà un diverso significato.

Allora, un tobillo non è un piccolo pezzo di tufo (la toba) ma semplicemente una caviglia…

E in maniera simile se sentiamo parlare di un descansillo non sarà un piccolo riposo (descanso) ma al pianerottolo tra rampe di scale (ma non serve a fare una breve pausa tra una rampa e l’altra?)

Infine, se mettiamo una cosa nel bolsillo normalmente non stiamo parlando di una piccola borsetta, oggetto che in spagnolo si merita un sostantivo base (bolso), ma di una (piccola?) tasca.

Altri? Alla prossima

Giovanni

Patilla, barbilla, pesadilla…

Dopo un po’ di assenza ho deciso di riprendere ad aggiornare il blog con un articolo dedicato a dei falsos amigos leggermente particolari.

Normalmente i falsos amigos sono parole spagnole o italiane che nonostante siano molto molto simili ad una parola dell’altra lingua hanno significato diverso; qui invece voglio parlare di parole completamente spagnole che nonostante terminino in -illo/a e quindi appaiano diminutivi/vezzeggiativi di altre hanno in realtà significato diverso… ma è ancora possibile riesumare un qualche tipo di richiamo per usarle correttamente?

Se parliamo di una barbilla non ci stiamo riferendo ad una piccola barba ma semplicemente al mento di una persona… ma qual’è l’unica parte coperta da una piccola barba?

Così se la notte abbiamo una pesadilla la mattina seguente racconteremo di un incubo, una preoccupazione… e tuttavia un incubo è in fondo una piccola cosa pesante (pesada).

Ultimo esempio che mi viene in mente riguarda gli uomini che si lasciano crescere e rifinire las patillas (che saranno mai tra i capelli e la barba?) che non sono delle piccole zampe ma solo delle basette… o no?

Por cierto, buen Día de la Madre..

Ciao

Giovanni

 

Curiosidades – Capítulo I (familia)

Questo post potrebbe essere il primo di une serie di articoletti brevi (o brevissimi) e leggeri dove riportare curiosità sullo spagnolo… e che magari come curiosità possono rendere più facile ricordarsi quello di cui si parla.

◊   La esposa è, va da sé, la sposa… allora come sorprendersi se las esposas non sono solo le spose ma anche le manette?🙂

◊   Amonestación significa ammonimento o ammonizione, anche sportiva… perché allora non chiamare le pubblicazioni (di nozze) las amonestaciones?🙂

◊   Se i figli sono tutti uguali non è vero per i nipoti, poiché possono essere nipoti dei nonni, chiamandosi nieto e nieta, o nipoti di zii, sobrino e sobrina.

Chiaro no?

Giovanni

Felices pascuas 2016

image

Felices pascuas a todos los que siguen a Caminando por el español desde hace un año y medio…

Giovanni

Galleria

Ir y venir, llevar y traer

Ogni blog di spagnolo che si rispetti non può non avere un post dedicato alle coppie di verbi ir y venir (andare e venire) e llevar y traer (portare e portare/trarre); anche se il topic è probabilmente più che trito magari qualcosa di buono può comunque aggiungersi.

Allora la storia è semplice: quando lo spagnolo parla e racconta, senza troppi se e troppi ma lo spagnolo è il centro del mondo e il punto di riferimento rispetto al quale qualunque movimento (suo o dell’altro) può definirsi di allontanamento o avvicinamento.

Quindi se un movimento va dal suo punto di vista verso un altro luogo allora è di allontanamento e si userà sempre ir (andare) e llevar (portare); se va da un altro luogo verso di lui è di avvicinamento e si userà sempre venir (venire) e traer (portare nel senso di trarre).

Cosa significa in pratica? Significa che “Io vengo a trovarti domani” non diventerà Yo vengo a verte mañana (vengo, venire) ma Yo voy a verte mañana (voy, andare) perché si tratta di allontanamento rispetto al suo punto di vista (quello che conta…). Allo stesso modo

“Ti porto i dischi che mi hai prestato?” sarà ¿Te llevo los discos que me has prestado? perché il movimento è da chi parla verso un altro luogo

ma

“Mi porti i dischi che ti avevo prestato?” sarà ¿Me traes los discos que te había prestado?  perché il movimento è di avvicinamento (verso chi parla)… ancora al supermercato si potrebbe dire Llévenme la compra a mi casa (lontano da me) ma ordinandola da casa Tráiganme la compra a casa (verso di me)…

Claro no?

Giovanni

 

Da EZZA hasta URA (o sea, da una lettera hasta una letra)

Esiste tutta una serie di parole spagnole nelle quali al suffisso -ezza italiano corrisponde quello -ura spagnolo.

Abbiamo ad esempio ampiezza che diventa anchura e altezza che diventa altura (alteza si usa nel senso di altezza reale…) così come i loro contrari strettezza che si può tradurre angostura (poco usato in verità) e bassezza che diventa bajura. Anche lunghezza assumerà questo suffisso diventando largura (tra l’altro è un falso amico richiamando l’italiano largo…), fattezze diventerà hechuras, tenerezza sarà ternura e così via…

Come si può notare, tra l’altro, molte di queste corrispondenze riguardano sostantivi legati alla misurazione

Il mobile è alto circa due metri sarà El mueble mide unos dos metros de altura (che deriva da Il mobile misura circa due metri di altezza)

oppure

Quel fiume sarà ampio almeno una decina di metri diventerà Ese río debe de ser por lo menos una decina de metros de anchura (che deriva da Quel fiume sará almeno una decina di metri di ampiezza)

mentre le traduzioni più simili all’italiano (alteza per altezza e bajeza per bassezza) si rifanno ad altri mondi, anche figurati (la bassezza di spirito, ad esempio).

Giovanni

Nessun grado di separazione (by F. Michielin)

Nessun grado di separazione
Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c’è più nessuna divisione tra di noi
Siamo una sola direzione
in questo universo
che si muove
Non c’è nessun grado di separazione

Ningún grado de separación
Ningún grado de separación y
Ningún tipo de esitación
Más aún ninguna división entre tu y yo
Somos las mismas direcciones
en este universo
que se mueve
No hay ningún grado de separación

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